Lucca

Al via il Festival Economia e Spiritualità sui “peccati capitali dell’economia italiana”: l’ex-ministro Scotti accende subito il dibattito

Se l’obiettivo del Festival è quello di esplorare i nuovi percorsi di una visione economica e di uno sviluppo che rimettano al centro l’uomo e l’ambiente, appare del tutto naturale partire da temi di attualità sull’economia italiana o che comunque appaiono tra i più diffusi e spesso commentati dai media nazionali. Si preannuncia quindi acceso il confronto con cui si apre il festival, con il dibattito sui “Sette peccati capitali dell’economia italiana”.

 

Ne discuteranno Carlo Cottarelli, l’ex commissario per la spending review, che oggi dirige l’Osservatorio della finanza pubblica dell’Università Cattolica ed autore dell’apprezzato libro “I sette peccati capitali dell’economia Italiana” (Feltrinelli, 2018).

Insieme a Cottarelli ci saranno: Vincenzo Scotti, ministro democristiano di lungo corso e presidente della Link Campus University, e Niccolò Branca, presidente e ad del Gruppo Branca, imprenditore per il quale etica e sostenibilità sono valori aziendali.

 

Ed è proprio l’ex-ministro Vincenzo Scotti, raggiunto nei giorni scorsi, a marcare subito uno scarto dal titolo del citato libro di Cottarelli: “I peccati sono tanti e sono ben più  numerosi e soprattutto anche più gravi rispetto a quelli che Cottarelli individua”, puntualizza Scotti che poi argomenta: “Bisognerebbe forse partire dalla presunzione di considerare l’economia una scienza con leggi oggettive e universali che assicurano l’efficienza dell’uso delle risorse e non il benessere e la giustizia. La scienza dell’essere e non del dover essere, l’economia politica e non l’economic, una scienza in cui l’inefficienza è tale perché ingiusta e quindi contrastata perché inaccettabile. Per questo”, conclude Scotti “le disuguaglianze prodotte da specifiche politiche costituiscono il massimo peccato della nostra società”. 

Il Festival Economia e Spiritualità si apre oggi nell’auditorium San Romano a Lucca con i saluti del sindaco, Alessandro Tambellini, dell’arcivescovo, Italo Castellani, e del presidente della Banca del Monte di Lucca, Carlo Lazzarini. A presentare il festival i due ideatori e direttori, padre Guidalberto Bormolini e Francesco Poggi.  il festival è promosso dai Ricostruttori e dall’Associazione Teatro di Verzura, in collaborazione con il Comune e l’Arcidiocesi di Lucca. E’ sostenuto anche da Banca Etica.

Martedì 11 settembre appuntamento sempre nell’Auditorium di San Romano la sera, alle 20.45, sul tema “Vita interiore e scelte economiche” con Giorgio Nardone, fondatore del Centro terapia strategica e Simone Tani.

Poi il Festival riprenderà nel fine settimana (sabato 15 e domenica 16 settembre) con approfondimenti sulla Laudato Si’ e sul dialogo tra finanza, tra laboratori, interventi, tavole rotonde e dialoghi a più voci. Si parlerà dell’esigenza di trasformare l’economia a servizio dell’uomo e del creato, di come cambiare la società, dell’economia della Laudato si’, del divino che trasforma il mondo e di capitalismo infelice.

Per informazioni: https://economiaespiritualita.it – economiaespiritualita@iricostruttori.org