Toscana

Alex Zanardi, il ricordo a Castiglione della Pescaia

Per il comune maremmano il campione paralimpico era un ospite che aveva saputo farsi voler bene

Le bandiere a mezz’asta che da stamani sventolano davanti al palazzo comunale non sono solo un atto dovuto a un grande sportivo, ma il segno di un lutto familiare. Alex Zanardi, scomparso a 59 anni, non era solo il campione delle Paralimpiadi o l’eroe della Formula 1: per Castiglione della Pescaia era un vicino di casa, un amico incontrato in bicicletta, un ospite che aveva saputo farsi voler bene senza mai chiedere un trattamento di favore.

Il legame tra Alex e la “Piccola Svizzera” era viscerale. Era iniziato tra le onde di quel mare dove, da bambino, veniva in vacanza con i genitori, portandosi dietro per tutta la vita il profumo della pineta. Poi, anni dopo l’incidente che gli cambiò la vita, il ritorno in veste ufficiale per un evento benefico e la scintilla che scocca di nuovo: Zanardi decide che quel borgo toscano, così lontano dal glamour chiassoso di altre mete, deve diventare il suo buen retiro.

“Oggi abbiamo perso un amico, un esempio e un simbolo che resterà indelebile nella memoria collettiva”, ha commentato con commozione la sindaca Elena Nappi. È proprio sotto il suo impulso che Castiglione è diventata Comune Europeo dello Sport, un progetto che Alex ha sostenuto attivamente, credendo nel mare come spazio di libertà e accessibilità per tutti.

Zanardi era l’unico capace di vincere due ori a Londra 2012 e, un attimo dopo il traguardo, rivolgere un pensiero alle strade della Maremma dove aveva faticato per prepararsi. Oggi quel territorio, che lo ha protetto con la tipica riservatezza toscana, si stringe intorno alla moglie Daniela e al figlio Niccolò. Castiglione non dimenticherà mai il suo sorriso e quella mano alzata mentre, tra le curve di Tirli o il lungomare, sfrecciava verso la sua prossima, infinita sfida.