Toscana
Benzina, Toscana tra le regioni con i rincari più alti
Il costo del carburante è cresciuto di 28 centesimi al litro rispetto al 27 febbraio, un incremento che colloca la regione al secondo posto nazionale dietro soltanto al Friuli-Venezia Giulia
La Toscana è tra le regioni italiane che hanno registrato i maggiori aumenti del prezzo della benzina negli ultimi mesi. Secondo un’elaborazione di CNA Toscana sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 17 luglio, il costo della benzina è cresciuto di 28 centesimi al litro rispetto al 27 febbraio, un incremento che colloca la regione al secondo posto nazionale, insieme al Piemonte e dietro soltanto al Friuli-Venezia Giulia (+29,2 centesimi).
L’aumento registrato in Toscana è superiore alla media italiana, dove nello stesso periodo il prezzo della benzina è salito di 24,3 centesimi al litro, pari a un incremento del 14,6%. Una differenza che, secondo la CNA, si traduce in un aggravio dei costi soprattutto per le imprese che fanno largo uso di mezzi di trasporto.
Diversa la situazione per il gasolio, dove i rincari più consistenti si registrano in Sicilia, Campania, Friuli-Venezia Giulia e Veneto. La Toscana, invece, non figura tra le regioni maggiormente penalizzate sul fronte del diesel.
L’associazione sottolinea inoltre che la classifica degli aumenti non coincide necessariamente con quella dei prezzi più elevati. A livello nazionale il costo medio della benzina sulla rete self service ha raggiunto 1,911 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,040 euro al litro.
Per la CNA Toscana l’aumento del carburante rappresenta un ulteriore fattore di pressione sulle imprese dell’autotrasporto, ma anche su artigiani, installatori, manutentori, imprese edili e tutte le attività che quotidianamente utilizzano veicoli per effettuare consegne o interventi presso i clienti.
Secondo i calcoli dell’associazione, un rincaro di 40 centesimi al litro comporta una maggiore spesa di circa 400 euro per un’azienda che consuma mille litri di carburante. Un costo che, soprattutto per micro e piccole imprese, difficilmente può essere trasferito sui prezzi finali, con una conseguente riduzione dei margini.
«La Toscana si colloca tra le regioni più penalizzate dall’aumento del prezzo della benzina – afferma il presidente di CNA Toscana, Luca Tonini –. Un andamento che pesa sulle imprese artigiane e sulle piccole aziende che ogni giorno utilizzano i propri mezzi per lavorare, raggiungere i clienti e garantire servizi essenziali. È necessario monitorare attentamente l’evoluzione dei prezzi e rafforzare gli strumenti di trasparenza lungo tutta la filiera, evitando che le imprese continuino a sopportare rincari superiori alla media nazionale».
A questo link i dati nazionali: https://www.cna.it/la-mappa-regionale-del-prezzo-dei-carburanti/

