Toscana

Coronavirus, Rossi: no a riapertura seconde case, definizione invece di percorsi per preparare, soprattutto bambini e non autosufficienti, ad una nuova normalità nel segno della responsabilità e umanità

“Mi piacerebbe mandare assieme ai sindaci e agli amministratori locali un messaggio alle persone, e in particolare ai genitori dei tanti bambini e ragazzi che da tempo sono costretti nelle loro case, così come alle persone non completamente autonome. Vorrei nelle prossime ore chiarire con un provvedimento il concetto di prossimità alla propria abitazione e relativo all’attività motoria all’aperto”. Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in una nota, oggi, martedì 28 aprile.

“Vorrei – ha proseguito – con il consenso dei sindaci, permettere da subito l’attività motoria all’interno del territorio comunale, a piedi o in bicicletta; in modo individuale o accompagnati in caso di persone non autosufficienti o di bambini e ragazzi con età inferiore ai 18 anni”. È una misura importante, ha precisato, “che potrebbe aiutarci a preparare gradualmente una nuova normalità nel segno della responsabilità e dell’umanità, in cui poter convivere a lungo con il virus in sicurezza e con dignità”. E ha concluso: “Restano fermi l’obbligo di autodichiarazione e mascherine; le misure di distanziamento sociale anche all’aperto; le disposizioni nazionali e dei sindaci sui parchi e sui giardini pubblici e la possibilità di emettere ordinanze da parte dei sindaci stessi”.