Vita Chiesa

DIOCESI DI PISTOIA, ELECTION DAY NELLE PARROCCHIE PER RINNOVARE I CONSIGLI PASTORALI

Giornata elettorale in molte parrocchie della diocesi di Pistoia questa domenica 20 febbraio. Si vota per rinnovare (o per eleggere la prima volta) i Consigli Pastorali Parrocchiali (CPP), organismi di consultazione e partecipazione alla vita delle parrocchie, le comunità ecclesiali di base. E si vota con le modalità indicate in uno statuto tipo e in un regolamento elettorale adottato nei mesi scorsi dal vescovo Mansueto Bianchi.Quella del 20 febbraio è una data indicativa (“così che la elezione diventi un momento che accomuna tutta la diocesi”) ma chi, fra le parrocchie, vorrà utilizzare un’altra data potrà farlo. In ogni caso tutti i nomi degli eletti dovranno essere comunicati in diocesi entro il 13 marzo.Ogni CPP è composto da membri di diritto, membri eletti dalle comunità parrocchiali e membri scelti dal parroco. Il numero totale dei componenti lo sceglie il parroco, anche in base alle dimensioni della parrocchia (in linea generale ogni CPP non deve avere meno di 5 e più di 21 componenti). Per essere eletti è necessario aver compiuto 16 anni, essere stati cresimati e avere domicilio in parrocchia. “Per quanto possibile” i membri del CPP devono “distinguersi per vita cristiana, volontà di impegno, capacità di dialogo e conoscenza dei bisogni concreti, anche sociali, della parrocchia” e devono essere “qualificati per esperienza e competenza”.In ogni parrocchia la comunità dovrà eleggere “non meno dei due terzi dei membri” del CPP che dura in carica 5 anni e comunque decade con la nomina di un nuovo parroco (le elezioni non si tengono nelle parrocchie dove il parroco è assente o è insediato da poco). A esercitare il voto sono “tutti i battezzati, maggiori di 16 anni, che non hanno abbandonato notoriamente la fede e hanno il domicilio in parrocchia o sono stabilmente operanti in essa”.Da notare che, a differenza delle leggi “porcellum” che regolano l’elezione dei parlamentari e in Toscana anche dei consiglieri regionali, in queste elezioni c’è la possibilità di indicare preferenze (“fino a un terzo delle persone da eleggere, arrotondato per eccesso”) ed è previsto il voto a domicilio (per le persone, malate o anziane, che non possono recarsi alla Messa). Oltre al presidente (che è sempre il parroco), ogni CPP ha un “moderatore” (che guida lo svolgimento delle riunioni) e un segretario.Chi intende partecipare a un atto così importante di democrazia interna, riceve una scheda con l’elenco completo di tutti i candidati – scelti nelle scorse settimane da specifiche Commissioni elettorali – per scegliere i quali si deve segnare una croce accanto ai nomi preferiti.Compito fondamentale di ogni CPP è elaborare, aggiornare e applicare “il progetto pastorale parrocchiale” stabilendo ogni anno un “concreto programma di azione pastorale”. Competono al CPP tutte le questioni pastorali (“compresi i problemi pubblici e sociali delle comunità”). Una ottantina circa le parrocchie interessate.