Cultura & Società

Firenze, a Villa Bardini il ciclo di incontri “Storie in mostra” 

Cinque appuntamenti di dialogo e confronto a partire da alcune delle immagini dell’Archivio Foto Locchi esposte, grazie alle preziose testimonianze di chi ha vissuto, studiato o raccontato quelle vicende. Si parte giovedì 10 settembre, alle 18, con “Giorgio La Pira. La politica come servizio”

©ArchivioFotoLocchi

Un ciclo di appuntamenti per approfondire alcuni dei momenti storici documentati dalle immagini dell’Archivio Foto Locchi esposte nella mostra Firenze ’50, ’60, ’70 a Villa Bardini. A settembre rende il via “Storie in mostra”, l’iniziativa promossa da Fondazione CR Firenze e curata dall’Associazione Wimbledon. Come in un gioco di scatole cinesi, gli incontri invitano i partecipanti a entrare nelle immagini e ad approfondire le vicende evocate dall’esposizione, attraverso le testimonianze di chi le ha vissute, studiate o raccontate.

Si parte giovedì 10 settembre, alle ore 18, nella Limonaia di Villa Bardini, con l’incontro “Giorgio La Pira. La politica come servizio”, dedicato alla dimensione civile e spirituale del sindaco simbolo di Firenze negli anni della ricostruzione postbellica. Parteciperà Patrizia Giunti, Presidente della Fondazione Giorgio La Pira e docente di Diritto romano e Fondamenti del diritto europeo all’Università di Firenze, in dialogo con la curatrice della mostra Giovanna Uzzani. Giorgio La Pira diviene sindaco all’inizio degli anni Cinquanta, nel pieno dell’emergenza abitativa, e la sua idea di politica come servizio ai più deboli – prima ancora che esercizio del potere – resta la chiave attraverso cui Firenze ha interpretato sé stessa per decenni. Ricostruire questa dimensione civile significa restituire il retroterra morale sul quale si è costruita la città, come documentano le fotografie dell’Archivio Foto Locchi: non soltanto scenari urbani che cambiano, ma anche un’idea di comunità che li ha attraversati.

Lunedì 14 settembre, alle ore 18 nella Limonaia, si terrà l’incontro “Firenze e le avanguardie teatrali. Tra ricerca e rinnovamento”, con Federico Tiezzi, regista teatrale di primo piano, tra i fondatori della scena di ricerca italiana e protagonista dell’avanguardia fiorentina degli anni Settanta. L’appuntamento ripercorrerà una fase della storia nella quale Firenze è stata un laboratorio decisivo per il teatro di ricerca italiano, grazie a gruppi e sperimentazioni che hanno anticipato linguaggi ancora oggi considerati fortemente innovativi e ridefinito lo spazio scenico e il rapporto tra attore e pubblico, ben oltre i confini cittadini.

Mercoledì 16 settembre, alle ore 18 nella Limonaia, l’incontro “L’invenzione del Made in Italy. Firenze, capitale della moda” vedrà dialogare Eva Desiderio, giornalista e critica di moda, con Stefania Ricci, storica dell’arte, del costume e della moda, direttrice dal 1995 del Museo Ferragamo e curatrice, nel 1992, della mostra “La Sala Bianca: nascita della moda italiana”. È infatti a Firenze, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, che la moda italiana conquista la sua prima ribalta internazionale, proprio negli anni documentati da Foto Locchi. Attraverso due tra le voci più autorevoli sul tema, l’incontro racconterà come una serie di sfilate abbia contribuito a trasformare la città in un marchio riconosciuto nel mondo e come quell’eredità – testimoniata anche dal Museo Ferragamo – continui ancora oggi a definire l’identità fiorentina.

Domenica 20 settembre, alle ore 11 nella Limonaia, si terrà la lectio di Simonetta Soldani, storica e già docente di Storia dell’Italia contemporanea all’Università di Firenze, dal titolo “Fare comunità. Riti, lotte e legami nella città che vive”, dedicata alla vicenda dell’Isolotto e ad altre storie cittadine. Nel fermento del Concilio Vaticano II giunge a Firenze un gruppo di nuovi missionari, i cosiddetti “preti operai”. La comunità dell’Isolotto si raccoglie intorno a don Mazzi e, opponendosi all’ostracismo delle gerarchie ecclesiastiche, si riconosce come comunità cristiana di base.

Mercoledì 23 settembre, alle ore 18 nella Limonaia, l’ultimo appuntamento sarà dedicato a “Firenze sul set e in sala. Tre decenni di cinema, spazi e visioni”. L’incontro proporrà un dialogo tra Tobia Pescia, regista, autore e curatore in ambito cinematografico, responsabile dell’Area Produzioni di Fondazione Sistema Toscana, e Gabriele Rizza, giornalista, critico e studioso di cinema. La città sarà osservata attraverso lo sguardo della cinepresa, accostato a quello di Foto Locchi: Firenze e le sue amatissime sale cinematografiche, ma anche Firenze come set, scelta e amata da registi italiani e internazionali nel corso dei tre decenni raccontati dalla mostra.

Gli incontri sono gratuiti fino a esaurimento posti. Per prenotazioni andare sul sito: fondazionecrfirenze.it/fondazioneperte

Proseguono le altre attività in mostra: da sabato 5 settembre visite guidate gratuite il sabato e la domenica, alle ore 17, per i possessori del biglietto; laboratori didattici gratuiti per famiglie e bambini dai 6 ai 12 anni, la domenica ore 15.30; ingresso gratuiti per nonni e nipoti; visite guidate per le scuole. Per informazioni e prenotazioni visite il sito villabardini.it