Toscana
Firenze: incidente nel cantiere autostradale, morto operaio di 39 anni
Fillea Cgil e Filca-Cisl esprimono cordoglio per la morte del 39enne e chiedono di fare piena luce sull’incidente nel cantiere del viadotto Gocciolone 1. I sindacati rilanciano l’allarme sulla sicurezza nei cantieri e chiedono più prevenzione, controlli e responsabilità nella catena degli appalti e subappalti
Un operai di 39 anni è morto dopo essere caduto da un ponteggio all’interno di un cantiere autostradale nel Mugello, al viadotto Gocciolone 1, tra i territori di Barberino del Mugello e Calenzano. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio e, secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando sulla pila 2 del viadotto quando, per cause ancora da accertare, è precipitato dal ponteggio.
La vittima, secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil Firenze, era di origine egiziana e dipendente di un’azienda che operava in subappalto. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per il lavoratore non c’è stato nulla da fare.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti. L’area interessata è stata posta sotto sequestro e sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Prato, competente per il territorio di Calenzano.
La notizia ha suscitato la reazione dei sindacati del settore delle costruzioni. «Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia dell’infortunio mortale», ha dichiarato Giulia Bartoli, segretaria generale della Fillea Cgil Firenze, esprimendo vicinanza alla famiglia e ai colleghi della vittima. «Ma insieme al dolore c’è una rabbia enorme: la mattanza continua, non è accettabile continuare a morire di lavoro».
Per la Fillea Cgil sarà necessario chiarire ogni aspetto dell’accaduto e, soprattutto, rafforzare le misure di prevenzione e controllo nei cantieri, con particolare attenzione alla catena degli appalti e dei subappalti. Il sindacato ha ribadito anche la volontà di proseguire la propria proposta di legge sugli appalti.
Analoga la posizione della Filca-Cisl Toscana, che ha espresso cordoglio alla famiglia e chiesto di fare piena luce sulle cause dell’incidente. Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana, ha parlato di una «strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità».
Il sindacato chiede il rispetto rigoroso delle norme sulla sicurezza, maggiori controlli contro lavoro nero e irregolarità, piena regolarità dei contratti e più formazione. «La sicurezza non è un costo ma un dovere», sottolinea la Filca-Cisl, ricordando che ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera società.
L’incidente riporta ancora una volta al centro il tema della sicurezza nei cantieri e della tutela dei lavoratori impegnati nelle grandi opere infrastrutturali. Saranno ora le indagini a stabilire che cosa sia accaduto nel cantiere del viadotto Gocciolone 1 e se vi siano eventuali responsabilità.

