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LIBANO: VESCOVI MARONITI, APPELLO CONTRO LA DIVISIONE E LA VIOLENZA

«Rifiuto totale dei tentativi in atto di condurre il Libano verso una nuova guerra, attraverso faide politiche e confessionali; il Paese ha bisogno di tutti i suoi cittadini impegnati per l’unità, la giustizia e la condivisione senza che nessun gruppo prevalga sull’altro». E’ quanto ribadiscono i vescovi maroniti del Paese dei cedri nel comunicato emesso alla fine della loro assemblea svoltasi il 30 maggio a Bkerkeh. I Padri, si legge nel testo, «guardano con ansia alla situazione economica e sociale visto l‘aumento del debito pubblico e l‘incapacità del governo di operare interventi necessari a vantaggio dei cittadini e del bene pubblico. Ciò priva il cittadino di molti servizi di base e lo rende facile preda per la mancanza di giustizia sociale». Da qui la richiesta dei vescovi di «una politica economica nazionale costruita su basi più umane, più giuste e trasparenti». Ai politici, inoltre, viene chiesto di «tenere separati dalla politica e da venature confessionali l’esercito e le agenzie di sicurezza» in quanto «a rischio ci sarebbe la difesa e la sicurezza dello Stato». La dichiarazione finale contiene anche un appello alle autorità affinché «privilegino l’interesse del Libano al di sopra di ogni cosa, preservino l’onore e la dignità del suo popolo e rispondano all’invito del presidente della Repubblica di sedersi intorno ad un tavolo per dialogare senza condizioni». (Sir)