Massa Carrara - Pontremoli

Massa Carrara Pontremoli, tre progetti nel segno di san Francesco e della Laudato Si’

Tra le iniziative, una comunità energetica rinnovabile che si chiamerà "Frate Sole"

Nell’antico refettorio del Seminario vescovile a Massa sono stati presentati alcuni progetti promossi dalla diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, in collaborazione con Toscana Innova, società di consulenza tecnico-specialistica con sede a Carrara.

La concomitanza con la festa di san Francesco d’Assisi, patrono della diocesi e della città di Massa, costituisce la cornice entro la quale questi progetti prenderanno forma. Da questo punto di vista, la presenza del vescovo monsignor Mario Vaccari, come rappresentante della comunità ecclesiale locale, assieme ai responsabili di Toscana Innova, ha inteso dare concretezza alla indicazioni dell’enciclica “Laudato Sì” di papa Francesco. L’incontro è stato condotto don Piero Albanesi, sacerdote diocesano e presidente del Consorzio forestale.

“Sora nostra matre Terra” è il titolo del primo aspetto preso in considerazione cioè la costituzione del Consorzio forestale per la gestione sostenibile del patrimonio boschivo. Giacomo Giannarelli, presidente di Toscana Innova, ha illustrato il percorso avviato nel 2024, insieme alla Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, per superare la frammentazione di oltre 2.000 ettari di patrimonio fondiario ecclesiastico: è uno strumento che consente a soggetti diversi di mantenere la proprietà dei propri terreni, ma di affidarne la gestione ordinaria e straordinaria a un unico soggetto. In questo modo non si trasferiscono i beni: si unifica la gestione.

Secondo progetto è quello della nascita della comunità energetica rinnovabile (CER), intitolato “Frate sole”, illustrato dall’ingegnere Sara Tonlorenzi di Toscana Innova. La CER della Diocesi è stata formalmente costituita nel 2025 come associazione senza scopo di lucro, ed è una realtà aperta: possono entrare, nel rispetto dei requisiti normativi, cittadini, associazioni, piccole e medie imprese e pubbliche amministrazioni.  La prima fase prevede 12 impianti su edifici diocesani e parrocchiali, per circa 160 kWp e una produzione stimata di 183.000 kWh/anno, con circa 100.000 kWh potenzialmente condivisi. 

“San Francesco uomo del cammino e dell’incontro” è infine il titolo del terzo progetto che è stato presentato da Francesca Abiuso, Senior Project Manager Toscana Innova. La Diocesi dispone infatti di un patrimonio immobiliare diffuso in un territorio attraversato da importanti cammini religiosi, a partire dalla Via Francigena. L’obiettivo non è semplicemente recuperare o attrezzare degli immobili, ma inserirli in una rete: creare punti di accoglienza che possano diventare porte di accesso ai territori, ai borghi, alla cultura, all’enogastronomia e alle attività economiche locali. È da questa visione che è nato nel 2024 il progetto I.S.A.C. – Innovativi, Sicuri e Accoglienti Cammini Religiosi, finanziato dal Ministero del Turismo con un contributo a fondo perduto di 191.500 euro. Cinque i punti di accoglienza coinvolti lungo il percorso della Via Francigena – Pontremoli, Aulla, Carrara-Avenza, Massa e Montignoso.

Prima del termine della conferenza stampa il vescovo, ha espresso soddisfazione per i progetti presentati. “Ci siamo attenuti alle indicazioni che papa Francesco aveva illustrato rispetto ad iniziare processi virtuosi, in riferimento ai contenuti dell’enciclica “Laudato Sì” . Dietro la promozione di questi progetti e iniziative, c’è il desiderio di dare una buona notizia alle persone, per dire la bellezza del nostro territorio, bene da considerare con gratitudine, rispetto ad una visione che vede invece la natura come risorsa esclusivamente da sfruttare. Sul tema delle comunità energetiche, mi pare estremante attuale pensare e trovare strade alternative di energia pulita, rispetto al contesto internazionale nel quale siamo immersi, dominato dalla gestione degli idrocarburi. Anche se possiamo fare una piccola parte, il Vangelo ci insegna che anche dalla piccolezza possono nascere grandi cose: pensiamo per esempio alle parabole di Gesù sul lievito nella pasta e il sale della terra”.