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PAKISTAN, UCCISO A COLPI DI PISTOLA PASTORE PROTESTANTE A KARACHI

Karachi (Agenzia Fides) – Il Pastore protestane Jameel Sawan è stato ucciso ieri con tre colpi di pistola a Karachi: lo conferma all’Agenzia Fides Paul Bhatti, Consigliere Speciale del Primo Ministro per gli Affari delle Minoranze religiose e Presidente dell’APMA (“All Pakistan Minorites Alliance”), la maggiore organizzazione delle minoranze religiose in Pakistan.Il 16 novembre il Pastore stava tornando a casa dopo una liturgia comunitaria, quando è stato fermato da tre uomini musulmani che, dopo una discussione, lo hanno freddato con tre colpi di pistola. La polizia di Karachi ha aperto un fascicolo sul delitto (First Information Report) e ha arrestato i presunti colpevoli. Il Pastore era membro dell’APMA e lavorava a stretto contatto con Saleem Khokhar, membro dell’assemblea provinciale e Presidente della sezione APMA in Sindh.Secondo quanto Bhatti riferisce a Fides, “l’omicidio può essere motivato da rancore religioso, ma vi è anche la pista di una vendetta personale, a causa di questioni private. In ogni caso si tratta di un omicidio brutale ed esecrabile. Il governo e la polizia hanno preso opportuni provvedimenti. Facciamo appello a tutti perché si mantenga la calma e non si alimenti l’odio e l’intolleranza”.Secondo fonti dell’APMA, Khokhar e il Pastore avevano ricevuto in passato minacce da gruppi radicali islamici, e avevano anche avvisato le autorità di polizia. L’APMA del Sindh ha segnalato il caso alle autorità politiche e ha scritto una lettera al governatore, chiedendo protezione per le minoranze religiose. “Il Sindh è una provincia dove casi del genere sono sporadici e c’è meno pressione sulle minoranze, rispetto al Punjab” sottolinea Bhatti a Fides. “Ma, dopo la recente uccisione di quattro medici indù e quest’ultimo tragico caso, l’attenzione va rafforzata, perché tali episodi intendono creare una frattura fra le comunità religiose, che noi invece vogliamo avvicinare per creare armonia nella società”.