Vita Chiesa

RUSSIA: CATTOLICI E ORTODOSSI VERSO UN CONSIGLIO PER LA MORALITÀ NEI MASS MEDIA

La diocesi di Mosca si è detta “favorevole” alla nascita di un “Consiglio sociale per la moralità presso i canali televisivi federali russi”, idea avanzata qualche mese fa dal Club dei giornalisti ortodossi e ora in fase di elaborazione. L’iniziativa – si legge in un comunicato diffuso dalla diocesi di Mosca – è stata discussa lunedì scorso, nel corso di una tavola rotonda tenutasi a Mosca presso la curia cattolica sul tema “Moralità cristiana e mass media russi. Insieme o separati?”. L’incontro era organizzato dall’arcidiocesi cattolica in collaborazione col portale ortodosso “Religione e mass media” (www.religare.ru). “Il Consiglio sociale – ha dichiarato Aleksandr Scipkov, presidente del Club dei giornalisti ortodossi – vorrebbe essere un organo che esprime giudizi su quanto avviene sul piccolo schermo. Giudizi autorevoli che possano essere seguiti» – «Siamo categoricamente contrari ad ogni forma di censura – ha dichiarato Scipkov –, soprattutto preventiva. Il compito del Consiglio sociale per la moralità in televisione è fornire una valutazione morale ai programmi che verranno segnalati dalle lamentele degli spettatori. Ai direttori dei vari canali spetta il diritto di ascoltare o meno l’opinione del Consiglio”. L‘iniziativa è sostenuta anche da padre Vladimir Vigiljanskij, responsabile dell’ufficio stampa del Patriarcato di Mosca.

Secondo i promotori, il Consiglio sociale sarebbe formato da una ventina di personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’arte e della politica, (sono esclusi i funzionari statali e quanti lavorano in televisione). Suo compito sarebbe intervenire, per esempio con cadenza settimanale, sui canali nazionali russi esprimendo il proprio punto di vista sui palinsesti. Da parte sua mons. Paolo Pezzi, arcivescovo cattolico della Madre di Dio a Mosca, ha affermato che “bisogna fare fronte in qualche modo” alla violenza e assenza di principi etici nella tv, “senza sottrarsi alla propria responsabilità”. Il presidente del Club dei giornalisti ortodossi Aleksandr Scipkov ha comunicato ai presenti che l’iniziativa ha ricevuto l’appoggio anche dei luterani, del patriarca Alessio II, del gran muftì della Russia Ravil Gaynutdin e del rabbino capo di Russia Berel Lazar. Scipkov ha inoltre annunciato che “il Consiglio della Federazione ha preparato un progetto di legge che verrà presto discusso”. L’influsso moralmente negativo della televisione è stato denunciato anche da quasi tutti gli intervistati nel sondaggio condotto dal sito Religare.ru, che si sono detti favorevoli al progetto di legge sul Consiglio sociale.

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