Toscana

STRISCIA DI GAZA, SCUOLE COLPITE: ONU CHIUDE INCHIESTA E ACCUSA ISRAELE

“Abbiamo svolto una nostra inchiesta, siamo sicuri che all’interno della scuola di Jabaliya colpita ieri dall’esercito israeliano non c’era alcun combattente; le vittime sono tutte civili, gran parte donne e bambini; invitiamo chiunque abbia prove che dicano il contrario a fornirle, piuttosto che rilasciare dichiarazioni e fare affermazioni sulla base di nulla”: raggiunto dalla MISNA, Christopher Gunness, portavoce dell’Unrwa (l’organismo dell’Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi), non usa mezzi termini rispondendo alle giustificazioni addotte dalle autorità di Tel Aviv sul massacro costato la vita a 45 persone che avevano trovato rifugio in una scuola dell’Onu nel campo profughi di Jabaliya. “Ciò che chiediamo – ha detto alla MISNA Guinness – è l’apertura di una inchiesta indipendente che stabilisca la verità”. Dietro le bare delle vittime della scuola – che hanno appesantito un bilancio sempre più cruento, vicino ormai a 700 morti – sono sfilate oggi decine di migliaia di persone; una testimonianza di come, pur all’interno di una situazione drammatica, i fatti di Jabaliya abbiano colpito anche i palestinesi. A contestare la ricostruzione dei fatti fornita da Israele è stato anche John Ging, massimo responsabile dell’Unrwa, in una accalorata intervista rilasciata all’emittente panaraba ‘al-Jazeera’: “Posso affermare in maniera categorica – ha detto Ging – che in quella scuola non c’era alcun combattente, erano tutti disarmati”. Parole che smentiscono anche un rapporto israeliano circolato ieri e secondo il quale Hamas userebbe i civili come una sorta di scudo umano. Giorni fa, in una conversazione con la MISNA, padre Manuel Musallam – unico sacerdote cattolico a Gaza – aveva detto che i bombardamenti piuttosto che allontanare la popolazione da Hamas hanno anzi reso più coesa la popolazione e aumentato la popolarità del movimento che, dopo aver vinto le ultime elezioni legislative palestinesi, controlla da giugno 2007 la Striscia di Gaza.Misna