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Aperto a Modena il meeting delle Misericordie

Si è aperto ufficialmente questo pomeriggio il 1° Meeting nazionale delle Misericordie, in programma fino a domenica al Parco Enzo Ferrari di Modena, dov’è stato montato su 18.000 metri quadrati il campo della Colonna mobile nazionale di protezione civile delle Misericordie, che ospita 1500 volontari provenienti da ogni parte d’Italia per questa tre giorni all’insegna della solidarietà.

Percorsi: Misericordie - Terremoti

“Abbiamo voluto un incontro di popolo – ha detto il Presidente nazionale delle Misericordie, Roberto Trucchi, tagliando il nastro- del nostro meraviglioso popolo di 800 mila confratelli che in tutta Italia sono accanto a chi ha bisogno giorno e notte 365 giorni all’anno, una piccola parte dei quali è oggi qui. Qui a Modena, dove siamo stati tra i primi ad arrivare un anno fa dopo il terremoto e tra gli ultimi a partire.” Del terremoto ha parlato anche il Governatore della Misericordia di Modena, Daniele Giovanardi, che ha detto di avere “un grande sogno, che questo Paese impari a fare prevenzione e capisca che le catastrofi si fronteggiano prima di tutto con la prevenzione.” Il sindaco di Modena, Giorgio Pighi, che ha ricordato “l’intervento generoso e capace di tante associazioni e le Misericordie tra le prime, che ha contribuito in modo determinante ad alleviare le sofferenze delle popolazioni.” Alla cerimonia hanno preso parte anche il vice presidente della Provincia di Modena Mario Galli, il vice prefetto Mario Ventura e Massimo La Pietra del Dipartimento di Protezione Civile. Nel loro saluto il Direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della Salute don Carmine Arice e il Presidente della Caritas italiana, monsignor Giuseppe Merisi, richiamando gli interventi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e le recenti parole di Papa Francesco, hanno insistito sul valore della formazione al volontariato e del coordinamento di tutte le realtà di ispirazione cristiana impegnate nel volontariato.

Al parco Ferrari è stato allestito un vero ‘villaggio della solidarietà’, con il montaggio del campo della Colonna mobile nazionale di protezione civile delle Misericordie, la cui costituzione è iniziata proprio in occasione dei soccorsi dopo il terremoto di un anno fa in Emilia Romagna. Impressionante lo spettacolo che offre il campo montato, con oltre 100 tende in cui alloggiano i volontari, la zona pranzo capace di 3mila pasti al giorno (con 2 container cucina, 2 celle frigo, 2 linee self service per lo sporzionamento e 8 tende mensa con 80 tavoli), 8 moduli per bagni e docce, 2 tende aerostatiche e un Posto Medico Avanzato (in pratica un ospedale da campo) per l’assistenza sanitaria, 2 Sale operative per la gestione della struttura campale, una ventina di torri faro, affiancate da tre grandi tensostrutture in cui si svolgono gli incontri e i convegni del Meeting.

A stamani erano già stati registrati nel campo 1.206 volontari, in gran parte giovani e giovanissimi. L’arrivo di altri 300 circa (provenienti anche da Sicilia, Puglia e Calabria, con viaggi durati talvolta 24 ore) va avanti nel pomeriggio e stasera nel campo dormiranno in quasi 1500. Tanti quanti sono stati i confratelli delle Misericordie di tutta Italia che hanno soccorso e portato aiuti per 5 mesi ai terremotati dell’Emilia Romagna.

Nel pomeriggio il Meeting è entrato nel vivo con due incontri dedicati all’esperienza delle Misericordie con gli immigrati (le Misericordie gestiscono o hanno gestito Centri di accoglienza a Crotone, Modena, Bologna e Lampedusa) e al servizio civile. In programma anche un seminario di studi sulla riforma del lavoro e un convegno sulla figura del soccorritore sanitario. Sempre nel pomeriggio in programma anche la presentazione dei libri “La tenda 144-Rhashbull in Albania” di Ezio Rizzo e “Ricordi di un confratello-Le Misericordie dall’Atlantico agli Urali” di Francesco Giannelli. Stasera poi, dalle 21,00, ‘Piadina night’ e spettacolo musicale.

Domani, all’Hotel Raffaello, in programma l’Assemblea nazionale delle Misericordie, in cui si voterà per l’elezione degli organi e del Presidente della Confederazione. Al parco Ferrari ancora incontri formativi, convegni, esercitazioni. In serata, dalle 21,30, spazio ancora alla musica con una serata a cui interverrà anche la squadra paraolimpica di handbike medaglia d’argento a Londra 2012.

 

Domenica mattina in programma la Santa Messa (ore 9,00) presieduta da monsignor Antonio Lanfranchi, arcivescovo di Modena-Nonantola, cui seguirà il raduno dei gruppi di Protezione civile delle Misericordie, con la consegna degli attestati ai volontari e alle associazioni che sono intervenuti durante l’emergenza in Emilia (ore 12,00), a cui parteciperà anche il Prefetto Franco Gabrielli, Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale.

 

In Italia sono oltre 800 le Confraternite e sezioni di Misericordia (689 sedi e 117 sezioni), con circa 800 mila iscritti, 150 mila dei quali attivi in servizi di volontariato, dalla sanità al sociale, dalla protezione civile alle missioni internazionali.

La Confederazione nazionale delle Misericordie, che ha sede a Firenze, ha 110 anni di vita e rappresenta un movimento nato quasi otto secoli fa, nel 1244, proprio nel capoluogo toscano: è la più antica forma di volontariato sorta nel mondo e una delle maggiori associazioni del volontariato cattolico.

Le Misericordie, nate in Toscana, si sono poi propagate in tutta Italia. Sono nati all’interno delle Misericordie anche i Gruppi Fratres (300 mila soci in Italia, dei quali 90 mila donatori) attivi nella donazione di sangue ed organi.

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