Vita Chiesa
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La rinuncia del Papa: mons. De Vivo, «La barca di Pietro ha un timone forte»

«Il gesto delle dimissioni – scrive il vescovo di Pescia, mons. Giovanni De Vivo – richiama il momento del primo discorso dopo l’elezione: il riconoscimento della sua umile persona.  Cosciente della sua umiltà, della sua pochezza, ma insieme compreso della sua missione e soprattutto dell’amore alla Chiesa».

«Quello che in questo pontificato ha spesso scompigliato i suoi critici – prosegue – è stata la grande capacità di usare la ragione per affrontare i problemi. Non poche persone si sono stizzite più che tentare di ragionare. Non pochi sono rimasti disturbati da quel continuo ripetere l’importanza del rapporto ragione-fede».

«Le dimissioni del Papa – afferma ancora mons. De Vivo – colpiscono e addolorano per l’affetto e l’amore che nutriamo per lui, ma insieme ci richiamano, in modo forte, che la barca di Pietro ha al timone Gesù Cristo. E fanno veramente sorridere le supposizioni di quanti si rifanno a complotti (proprio un giornale tedesco!) o a dietrologie che sono solo il frutto di menti abituate ad interpretare gli avvenimenti umani sotto il profilo dei libri gialli. Le cose stanno più semplicemente dei pensieri dietro la testa: “per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”».

La rinuncia del Papa: mons. De Vivo, «La barca di Pietro ha un timone forte»
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