Massa Carrara - Pontremoli

Filetto, le famiglie custodi del Creato e “motore” del cambiamento

Domenica 14 giugno presso il Villaggio del Fanciullo si è svolta la festa diocesana delle famiglie

Le famiglie, custodi del Creato e “motore” del cambiamento . É questo uno dei messaggi emersi dalla giornata di domenica 14 giugno vissuta a Filetto presso il Villaggio del Fanciullo dove si è svolta la festa diocesana delle famiglie; bambini, ragazzi, giovani e adulti si sono radunati, convocati dall’invito di san Francesco e della Chiesa universale ad essere corresponsabili del Creato e delle creature.

Una giornata all’insegna del ringraziamento e della gratitudine per i doni ricevuti, organizzata dall’Equipe diocesana dell’Ufficio Famiglia, dove le attività del mattino sono trascorse divisi in gruppi: bambini, ragazzi e giovani sono stati “coinvolti in attività dai loro animatori, mentre gli adulti hanno partecipato all’intervento di fra Giovanni Greco, frate minore, che ha esposto i temi dell’ecologia integrale nel magistero della Chiesa, in particolare della enciclica “Laudato Sì” di papa Francesco.

Anche il pranzo al sacco condiviso all’ombra degli alberi e sul prato verde, ha costituito una opportunità per sperimentare nuovi stili di vita: l’acqua, dono prezioso e insostituibile, è stata raccolta in contenitori comuni, dove ciascuno poteva attingere con la propria borraccia. Significativa la presenza dei punti di svolta”, stand informativi dove le famiglie sono entrate in contatto con esempi concreti di azioni e atteggiamenti nell’ottica dell’ecologia integrale.

All’inizio della celebrazione, dove erano presenti anche alcuni sacerdoti e diaconi, è poi avvenuto un momento significativo: la lettura di un “patto per la custodia del creato” che le famiglie radunate hanno stilato e confermato, segno che da questa giornata nasca un percorso virtuoso sulla strada dell’ecologia integrale.

Nel corso dell’omelia, il vescovo Mario, riferendosi al brano del Vangelo della domenica ha invitato i presenti ad avere sul mondo lo sguardo di compassione che Gesù ha avuto e a mettere in pratica lo stile del <gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. “La famiglia – ha detto – è una comunità generativa chiamata ad annunciare e a sperimentare nel quotidiano il Regno dei Cieli”. Infine al termine della giornata, è avvenuta la piantumazione di un albero come segno esteriore degli impegni presi.