Lucca
Lucca, la mostra sul Secondo conflitto mondiale e i cimeli di don Aldo Mei
Dal 5 settembre, nella chiesa di San Giovanni, la mostra “Clero, guerra, resistenze in provincia di Lucca” racconterà il ruolo del clero durante la Seconda guerra mondiale. In esposizione anche importanti cimeli e il testamento del religioso, recentemente riconosciuto Giusto tra le Nazioni
Le celebrazioni per don Aldo Mei si avviano alla conclusione con due importanti appuntamenti, che si intrecciano anche con l’anniversario della liberazione di Lucca.
Il primo è la mostra ‘Clero, guerra, resistenze in provincia di Lucca’, esposizione itinerante che si pone l’obiettivo di far conoscere più approfonditamente gli anni finali del Secondo conflitto mondiale e il ruolo che ha avuto l’opera del clero in questo cruciale momento storico.
L’esposizione sarà inaugurata il 5 settembre alle 16 nella centralissima chiesa di San Giovanni, dove resterà visitabile – a ingresso gratuito – fino al 16 ottobre (orario apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18).
Sarà possibile per le scuole superiori concordare visite guidate gratuite della mostra, contattando la Provincia di Lucca (tel. 0583 417481, email scuolapace@provincia.lucca.it).
‘Clero, guerra, resistenze in provincia di Lucca’ è stata curata da Silvia Quintilia Angelini, Stefano Bucciarelli e Stefano Sodi e promossa da Provincia di Lucca, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Arcidiocesi di Lucca e di Pisa, Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, in collaborazione con la Scuola per la Pace e il Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema.
Dopo l’8 settembre 1943, l’Italia, occupata dalle forze armate naziste e sottoposta al risorto fascismo della Repubblica Sociale, fu attraversata dalla guerra: l’attenzione dei ricercatori si è concentrata, quindi, sull’attività che venne svolta in quei tempi dai sacerdoti che operarono nelle parrocchie delle quattro diocesi presenti nella provincia, a testimonianza di un coinvolgimento capillare nei drammi, nelle scelte, nelle lotte delle popolazioni del nostro territorio nel contesto della guerra totale.
La scelta delle biografie – volutamente limitata al clero secolare (parroci e loro vescovi) – propone esempi di vite e vicende che documentano un’ampia varietà di situazioni, scelte e azioni che vanno dalle iniziative di supporto alla popolazione civile, alla protezione delle varie categorie delle vittime del conflitto, fino al sostegno alle formazioni partigiane. Tutto ciò costituisce quell’insieme di pratiche di solidarietà e di sopravvivenza alla guerra e all’occupazione per le quali è ormai in uso l’espressione di “resistenza civile”.
Contestualmente, in occasione delle celebrazioni legate alla figura di don Aldo Mei, che è stato recentemente riconosciuto da Yad Vashem ‘Giusto tra le Nazioni’, saranno anche esposti suoi significativi cimeli: il Testamento originale nell’artistico cofanetto-reliquiario, opera dello sculture e orafo Edgardo Mannucci (Fabriano 1904-Arcevia 1986) e alcune reliquie come la maglia, gli occhiali e la berretta indossate nel momento della fucilazione, così come altri cimeli, testimonianza della sua vita vissuta nell’amore e offerta affinché prevalgano sempre la pace e la fraternità universale.
Il 10 settembre è inoltre in programma, sempre nella chiesa di San Giovanni, con inizio alle 16, l’incontro ‘Chiesa, guerra, resistenze’, a cura di Silvia Q. Angelini, Stefano Bucciarelli e Stefano Sodi. Anche questo appuntamento è a ingresso gratuito.

