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Pisa, Festival della Pace. Riccardo Zucchi (rettore Unipi): “La pace è entrata nello statuto dell’ateneo”

Dal 20 al 29 settembre Pisa ospita la prima edizione del Festival della pace, della non violenza e dell’accoglienza, con il coinvolgimento dell’Università di Pisa, della Scuola Sant’Anna e del Centro interdipartimentale di Scienze per la pace

Pisa è la quarta città in Italia a “dotarsi” di un festival della pace. “Esperienze simili le troviamo a Bolzano, Brescia (la più ampia e articolata in più settimane), Parma con cui siamo in contatto” ha ricordato Umberto Mugnaini, presidente del comitato organizzatore del Festival della pace, della non violenza e dell’accoglienza che la città di Pisa ospiterà da domenica 20 a martedi 29 settembre.

Molti i partner dell’evento. Tra i più prestigiosi l’ateneo pisano, che parteciperà alle diverse iniziative con i suoi docenti e il Centro interdipartimentale di Scienze per la pace. «Negli ultimi anni – commenta il rettore dell‘ateneo pisano Riccardo Zucchi – l‘Università di Pisa ha sviluppato al riguardo un dibattito molto esteso e articolato, innescato dai drammatici eventi che ci circondano, e in particolare dalla tragedia di Gaza. Oltre a una serie di iniziative specifiche, siamo giunti a modificare il nostro statuto inserendo la pace fra i valori fondamentali dell‘ateneo e includendo l‘impegno esplicito a non intraprendere alcuna attività finalizzata alla produzione, allo sviluppo e al perfezionamento di armi e sistemi d‘arma da guerra. Siamo stati il primo e siamo tuttora l‘unico ateneo italiano ad aver assunto questo impegno nello Statuto, e ci sentiamo particolarmente motivati a partecipare a iniziative che promuovano la pace e ribadiscano la necessità di rifuggire da ogni forma di violenza, anche nel confronto fra le idee e le posizioni politiche».

«Di fronte alla crisi internazionale e all’incertezza che caratterizza il nostro tempo, le istituzioni hanno il dovere di lavorare fianco a fianco per costruire una nuova cultura della pace. È un processo lungo, che richiede volontà, determinazione e una profonda coscienza civile. E proprio per questo motivo, un’iniziativa come Il ‘Festival della pace, della nonviolenza e dell’accoglienza’ può indicare una possibile direzione e offrire spunti di riflessione per le nuove generazioni. La Scuola Sant’Anna è pronta a fare la propria parte, creando spazi di confronto su temi cruciali come il diritto internazionale, l’educazione alla pace, la science diplomacy»: così il rettore della Scuola Sant’Anna Nicola Vitiello.