Fiesole

Pratovecchio, la Festa del Crocifisso guarda al Libano: raccolta fondi per le famiglie colpite dalla guerra

Dal 29 agosto all’8 settembre la Festa Triennale del SS. Crocifisso diventa anche un gesto di solidarietà verso le comunità cristiane del Sud del Libano. Ospite fra Toufic Bou Mehri, parroco a Tiro: «Non siamo soli»

La Festa Triennale del SS. Crocifisso di Pratovecchio, in programma dal 29 agosto all’8 settembre 2026, diventa anche un’occasione di solidarietà verso le comunità cristiane del Sud del Libano, duramente colpite dalla guerra e da anni di crisi. L’iniziativa propone infatti una raccolta fondi a sostegno delle parrocchie del Sud del Libano e delle famiglie che stanno affrontando le conseguenze del conflitto.

A fare da filo conduttore è proprio il simbolo della Croce, accomunando una comunità del Casentino a una realtà molto lontana geograficamente, ma legata dalla fede. «La Santa Croce unisce luoghi e popoli lontani», si legge nella lettera inviata da fra Toufic Bou Mehri, frate francescano dell’Ordine dei Frati Minori e parroco a Tiro, nel Sud del Libano. Il religioso sarà ospite della comunità di Pratovecchio durante la Festa triennale.

Nel suo messaggio fra Toufic racconta la situazione della comunità cattolica latina affidata alle sue cure, segnata «da anni di crisi, dalla guerra, dalla violenza e da tante tribolazioni». Una realtà nella quale la Croce, scrive, non è soltanto un oggetto di devozione, ma viene vissuta quotidianamente «nelle ferite delle persone, nelle famiglie provate e nell’incertezza del domani».

Nonostante le difficoltà, dal Libano arriva anche un messaggio di speranza. Proprio nelle situazioni più drammatiche, sottolinea il frate, continuano a emergere «la solidarietà, la condivisione, la capacità di ricominciare e la speranza». E uno degli aspetti più importanti è la consapevolezza di non essere soli: la vicinanza, la preghiera e l’aiuto ricevuti da altre comunità hanno permesso ai cristiani del Sud del Libano di sperimentare concretamente l’appartenenza a un’unica Chiesa.

Da qui nasce il significato della presenza di fra Toufic a Pratovecchio. «Venerare la Santa Croce significa lasciarsi trasformare dall’amore di Cristo e diventare segni di speranza per il mondo», scrive il religioso, trasformando così la festa religiosa in un’occasione concreta di incontro e condivisione tra comunità distanti, ma unite dalla stessa fede.

La raccolta di solidarietà sarà possibile attraverso bonifico sul conto corrente della Parrocchia del SS. Nome di Gesù (IBAN: IT09D0103071590000000659929), indicando nella causale «Famiglie Libano», ma anche negli esercizi commerciali aderenti, durante le celebrazioni delle Messe e attraverso il contenitore collocato all’ingresso della Propositura.

L’obiettivo, sintetizzato nello slogan «Aiutiamoli a camminare dalla guerra alla speranza», è accompagnare concretamente le famiglie e le comunità del Sud del Libano in un momento ancora segnato dalle conseguenze della guerra. Una solidarietà che, nel contesto della Festa del SS. Crocifisso, assume anche un valore spirituale: dalla devozione alla Croce alla responsabilità verso chi, dall’altra parte del Mediterraneo, continua a vivere tra difficoltà, paura e speranza.