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Card. Bagnasco: in Italia malaffare regime intoccabile, reagire

Monito del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, contro il malcostume e il malaffare in Italia, che «sembrano diventati un "regime" talmente ramificato da essere intoccabile.

Percorsi: Angelo Bagnasco - Cei
Parole chiave: Corruzione (4), Inchieste magistratura (1)

Esempi ne emergono ogni giorno: come corpi in stato di corruzione, ammorbano l'aria che si respira, avvelenano la speranza e indeboliscono le forze morali. è un destino fatale? Si può reagire? Senza dubbi, diciamo che si deve reagire e che ciò è possibile».

Nella sua prolusione in apertura del Consiglio Episcopale Permanente, in programma a Roma da oggi a mercoledì, Bagnasco ha spiegato che «tutti siamo interessati al bene comune, e tutti ne siamo responsabili con i nostri comportamenti. Naturalmente ognuno a livelli e con modalità diverse: politica e magistratura, industria e finanza, impresa e sindacati, associazioni e media, volontariato, gruppi e singoli cittadini. Ogni soggetto ha il dovere di fare del proprio meglio per il bene della gente che è in gravi difficoltà e che spesso è stremata: se l'onestà è un valore sempre e comunque, che misura la dignità delle persone e delle istituzioni, oggi, le difficoltà di quanti si trovano a lottare per sopravvivere insieme alla propria famiglia...sono un ulteriore motivo perché la disonestà non solo non sia danno comune, ma anche non sia offesa gravissima per i poveri e gli onesti. Ciò è insopportabile». «La Chiesa è vicina a ogni persona di buona volontà senza preclusioni o preferenze: persone e istituzioni che hanno veramente a cuore il bene della gente e che lavorano per questo», ha concluso Bagnasco.

Fonte: Asca
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