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Governo: Napolitano conferisce incarico a Enrico Letta

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha affidato «il pieno incarico» a Enrico Letta di presidente del Consiglio per formare il nuovo governo. Enrico Letta ha 45 anni ed è sposato, ha tre figli. Pisano, ha alle spalle un percorso umano e formativo all'insegna dell'Europa

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha affidato «il pieno incarico» a Enrico Letta di presidente del Consiglio per formare il nuovo governo.

«Ho ricevuto l'incarico che ho accettato con riserva, come da rito. La mia sorpresa è stata forte quando ho ricevuto la telefonata del Presidente. Sono passati 50 giorni senza che si sia formato un governo. Ho accettato questa responsabilità che sento forte sulle mie spalle. Però con grande determinazione mi metto in questo impegno perché il Paese ha bisogno di risposte, soprattutto quella parte del Paese che soffre. Il senso della povertà che cresce, i giovani vanno all'estero perché non trovano risposte». Lo ha detto il vicesegretario del Pd Enrico Letta, dopo aver ricevuto l'incarico di formare il nuovo governo.

Enrico Letta ha 45 anni ed è sposato, ha tre figli. Pisano, ha alle spalle un percorso umano e formativo all'insegna dell'Europa. Dall'infanzia a Strasburgo - dove frequenta la scuola dell'obbligo - alla laurea in Diritto internazionale all'Università di Pisa. Sempre a Pisa consegue il dottorato di ricerca in Diritto delle comunità europee alla Scuola Superiore S. Anna. Sempre a Pisa viene eletto in Consiglio comunale nella lista della Democrazia Cristiana. Esponente del Movimento giovanile della Dc, a 25 anni è presidente dei Giovani del Partito popolare europeo. Nel 1990 conosce Beniamino Andreatta e diventa ricercatore dell'Arel, l'Agenzia di ricerche e legislazione di cui è segretario generale dal 1993. Nello stesso anno il primo contatto con le istituzioni. Segue infatti Andreatta, come segretario particolare, al Ministero degli Esteri, nel governo Ciampi. Lo stesso Ciampi lo chiama nel 1996 al Ministero del Tesoro come segretario generale del Comitato per l'euro. Dal gennaio 1997 al novembre 1998 è uno dei vicesegretari di Franco Marini al Partito popolare italiano.

Nel novembre del 1998, con il primo governo D'Alema, diventa a 32 anni ministro per le Politiche comunitarie. Enrico Letta, figlio del fratello di Gianni Letta, è il più giovane ministro della storia repubblicana e batte Andreotti, ministro a 35 anni. Nel 2000 è ministro dell'Industria, Commercio e Artigianato nel secondo governo D'Alema. Incarico che conserva, con il governo Amato, per il quale è anche ministro del Commercio con l'Estero fino al 2001. Nel 2001 diventa deputato per la prima volta e s'iscrive alla Margherita. Nel giugno 2004 rassegna le dimissioni dalla Camera e, da capolista dell'Ulivo, viene eletto deputato europeo per la circoscrizione Italia Nord-Est. Nella XV Legislatura torna deputato della Repubblica italiana e tra il 17 maggio 2006 e l'8 maggio 2008 è sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Prodi.

Nel 2007 si candida alla segreteria del neonato Partito democratico ottenendo, con le primarie del 14 ottobre, oltre l'11% dei consensi. Nelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, capolista Pd nella Circoscrizione Lombardia 2, viene eletto alla Camera dei Deputati. Dal 2004 è vicepresidente di Aspen Institute Italia. Ha svolto attività di insegnamento e di ricerca presso la Scuola superiore S. Anna di Pisa e l'Haute ècole de Commerce di Parigi. Responsabile del Dipartimento Welfare del Pd dal 7 novembre 2009, è anche vicesegretario del Pd. 

Fonte: Asca
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