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Unioni civili: Costalli (Mcl), «sono radicalmente contrario»

«Sono radicalmente contrario allo snaturamento dell'istituto matrimoniale, così come sono contrario a qualsiasi pratica che abbia come vittime i soggetti più deboli: i bambini e le donne. I figli non si pagano e gli uteri non si affittano». Lo afferma Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), commentando l'approvazione del disegno di legge Cirinnà in Commissione Giustizia del Senato.

Percorsi: Famiglia - Mcl - Parlamento
Parole chiave: Unioni civili (21), coppie gay (62)

«Si vogliono equiparare le unioni gay al matrimonio, consentendo anche di accedere a meccanismi di filiazione innaturale, legittimando il ricorso all'utero in affitto», ha aggiunto Costalli per il quale «l'opposizione a questa ulteriore forzatura operata da una lobby faziosa - con una maggioranza fittizia e improvvisata - che vorrebbe minare la nostra società scardinandone i valori fondamentali, che ne costituiscono l'asse portante, deve essere durissima e intransigente: come indica Papa Francesco, dobbiamo resistere all'ideologia del gender che egli stesso ha definito ‘un errore della mente umana'». «Le priorità che il Parlamento dovrebbe darsi sono ben altre: i bisogni concreti delle famiglie ‘vere' che fanno fatica ad arrivare a fine mese - anche per una tassazione fuori controllo - e, con fatica, crescono i propri figli, magari prendendosi cura pure di anziani non autosufficienti», ha concluso Costalli.

Fonte: Sir
Unioni civili: Costalli (Mcl), «sono radicalmente contrario»
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alberto savio 30/03/2015 13:41
Se è contrario, basta che non si unisca civilmente con una persona del suo stesso sesso. Esistono associazione di donne volontarie che, come estremo gesto di generosità, offrono la possibilità di diventare genitori a coppie gay o etero sterili. Quanta ignoranza, superficialità e volontà discriminatoria (assai poco cristiana) nelle parole di certi cattolici conservatori! Le priorità dei cattolici veri dovrebbero essere altre, non quello di discriminare una minoranza. Per il Parlamento è giunta l'ora che si approvi una legge civile sulle unioni omosessuali. Ricordo inoltre che le famiglie gay o lesbiche si occupano dei propri genitori come le altre, ma che sono ostacolate quando un partner si prende cura dei genitori dell'altro. Basta ipocrisia!

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