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Toscana: al via il Progetto Integrato di Sviluppo per la meccanica e la componentistica

Un progetto integrato per sostenere il settore della meccanica e della componentistica auto che rappresenta il 20 per cento del manifatturiero con 73 mila addetti e circa 7 mila imprese e che oggi, pur in espansione, risente negativamente della congiuntura economica. Per questo la Regione si propone di consolidarlo e sviluppare una filiera per il trasferimento tecnologico e l’innovazione.

Percorsi: Lavoro - Regione
Parole chiave: meccanica (1), componentistica (1), manifatturiero (1), auto (104), industria (5), imprese (136)

Il Pis meccanica attinge agli strumenti ordinari e ad alcuni accordi e protocolli specifici, spaziando trasversalmente nella programmazione regionale, grazie a risorse della Regione e del Por Creo Fesr 2007-2013, per dare forza alle imprese di uno dei comparti più importanti dell’economia toscana. La giunta ha approvato qualche settimana fa il Cluster per la meccanica e la componentistica, concretizzando così uno dei Progetti integrati di sviluppo (Pis) individuati dal Prs 2011-2015.

«E’ un risultato importante – spiega l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini – che conferma la validità della strategia che la Regione ha voluto tracciare con la previsione di progetti specializzati, che concentrano risorse ed energie su precisi filoni legati a vocazioni, settori e territori specifici. In quattro anni abbiamo erogato alle imprese toscane del settore circa 200 milioni di euro, che hanno attivato investimenti per circa 400 milioni, quasi il doppio. L’individuazione di questi settori è in sintonia con il requisito della ‘specializzazione intelligente’ che chiede l’Unione europea nell’ambito della politica di coesione per il periodo 2014-20 e che noi, con il Prs, avevamo già avviato. Anche per questo la prossima stagione dei fondi strutturali sarà essenziale per sostenere il comparto». E’ a questa logica che risponde il progetto per la meccanica avanzata e la componentistica, che si propone di consolidare il comparto a partire dall’automotive, dalla camperistica, dai settori auto e motociclo, per sviluppare sia settori di nicchia diffusi sul territorio, che il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di innovazioni di processo e di prodotto.

«Quello della meccanica e in particolare della componentistica auto – spiega l’assessore Simoncini – è un settore strategico per la Toscana. La crisi del mercato dell’auto ha colpito duramente tutta la filiera. Il comparto oggi ha bisogno di interventi di sostegno, riqualificazione, innovazione a tutela della presenza produttiva e dell’occupazione. Per questo abbiamo deciso di concentrare su di esso le forze, stabilendo priorità a favore del settore all’interno dei nostri interventi a sostegno del sistema produttivo. Oggi presentando i primi risultati, cerchiamo un confronto con categorie ed imprese per capirne gli effetti e l’efficacia».

Fonte: Comunicato stampa
Toscana: al via il Progetto Integrato di Sviluppo per la meccanica e la componentistica
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