Vita Chiesa
stampa

Papa Francesco, Angelus: «gioia, preghiera e gratitudine» per vivere bene il Natale

«Gioia, preghiera e gratitudine sono tre atteggiamenti che ci preparano a vivere il Natale in modo autentico». Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus di ieri, in cui ha invitato – a braccio – i 25mila fedeli presenti in piazza San Pietro a ripetere con lui «tutti insieme: gioia, preghiera e gratitudine».

La tradizionale benedizione dei bambinelli, ieri all'Angelus (Foto Sir)

I tre «atteggiamenti» raccomandati dal Papa sono mutuati da san Paolo, che «ci invita a preparare la venuta del Signore» con «la gioia costante, la preghiera perseverante e il continuo rendimento di grazie». «La gioia del cristiano non si compra, non si può comprare», ha ammonito Francesco: «Viene dalla fede e dall’incontro con Gesù Cristo, ragione della nostra felicità. E quanto più siamo radicati in Cristo, quanto più siamo vicini a Gesù, tanto più ritroviamo la serenità interiore, pur in mezzo alle contraddizioni quotidiane». «Per questo il cristiano, avendo incontrato Gesù, non può essere un profeta di sventura, ma un testimone e un araldo di gioia», ha spiegato il Papa: «Una gioia da condividere con gli altri; una gioia contagiosa che rende meno faticoso il cammino della vita. Dio «è molto generoso con noi, e noi siamo invitati a riconoscere sempre i suoi benefici, il suo amore misericordioso, la sua pazienza e bontà, vivendo così in un incessante ringraziamento», ha aggiunto.

La benedizione dei Bambinelli e l'appello per le religiose rapite in Nigeria. «Tanti auguri a te!». Lo hanno cantato al Papa, per fargli gli auguri per il suo 81° compleanno, i bambini del Centro oratori romani, delle parrocchie e famiglie di Roma, giunti in piazza San Pietro per la tradizionale benedizione dei «bambinelli» dei presepi. «Grazie tante, grazie tante!», ha esclamato Francesco, che dopo la recita dell’Angelus si è unito all’appello dei vescovi della Nigeria per la liberazione delle sei suore del cuore eucaristico di Cristo, rapite circa un mese fa dal loro convento a Iguoriakhi: «Prego con insistenza per loro e per tutte le altre persone che si trovano in questa dolorosa condizione: possano, in occasione del Natale, ritornare finalmente alle loro case. Preghiamo insieme per loro», ha aggiunto prima di recitare un’Ave Maria con i 25mila fedeli presenti in piazza. «E ora saluto con affetto i bambini venuti per la benedizione dei bambinelli, organizzata dal Centro oratori romani», lo speciale saluto del Papa, che si è rivolto ai piccoli parlando a braccio: «È bello quello che io posso leggere da qua: l’oratorio è proprio per ognuno di noi. ‘Sempre c’è un posto per te’, dice il cartello. Sempre c’è un posto per te!». «Quando pregherete a casa, davanti al presepe con i vostri familiari, lasciatevi attirare dalla tenerezza di Gesù Bambino, nato povero e fragile in mezzo a noi, per darci il suo amore», il consiglio del Papa: «Questo è il vero Natale. Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota. Non togliere Gesù dal Natale! Gesù è il centro del Natale, Gesù è il vero Natale! Capito? Perciò auguro a tutti una buona domenica e un buon cammino verso il Natale di Gesù».

Fonte: Sir
Papa Francesco, Angelus: «gioia, preghiera e gratitudine» per vivere bene il Natale
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento