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DOCUMENTO ORDINE MEDICI: AMCI MILANO, NON RAPPRESENTA IL PENSIERO DELLA MAGGIORANZA

“La Federazione degli ordini dei medici ritiene di rappresentare veramente il pensiero della maggioranza dei medici italiani?”. E' quanto si chiede l'Amci (Associazione medici cattolici italiani) di Milano, all'indomani della diffusione, il 23 febbraio, da parte della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, di un documento favorevole alla Legge 194, alla pillola del giorno dopo e alla Ru 486. In una nota diffusa ieri sera, l'Amci esprime “stupore per la presa di posizione – del tutto inattesa – della Fnomceo”. Premettendo di avere “sempre sostenuto la richiesta di una piena applicazione in tutte le sue parti della legge 194 (non quindi di una sua totale abrogazione), l'Amci ribadisce la sua “contrarierà alla nota Fnomceo”, e rammenta che “l'utilizzo della Ru 486 all'estero ha generato gravi casi ben conosciuti dall'opinione pubblica”. Pertanto, oltre a ribadire la “note problematiche etiche e morali”, pone l'accento sul pieno rispetto “della salute della donna”. Salvando la parte della dichiarazione ove si riconosce l'obbligo di mantenere in vita “i feti che dimostrano una possibilità di vita autonoma”, l'Amci, si chiede se la nota non nasconda il desiderio “di portare avanti altri disegni, più o meno chiari”.
Sir

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