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Piombino, Aferpi. Da Calenda invio immediato diffida a collegio sindacale

Vertice ieri a Roma per il caso delle acciaierie di Piombino. Partita una diffida scritta a Issaad Rebrab, proprietario di Aferpi.

L'ingresso dello stabilimento Aferpi a Piombino

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, esprime, in una nota, l'auspicio che sulla vicenda di Aferpi e della ripresa della produzione di acciaio a Piombino si arrivi presto ad un risultato positivo. È quanto emerge alla fine della riunione che il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ha tenuto, oggi, al ministero alla presente, oltre che della Regione, anche delle organizzazioni sindacali e del Comune di Piombino. Al tavolo anche il viceministro, Teresa Bellanova.

Il presidente della Toscana ha precisato, nel corso dell'incontro, di essere in contatto costante con il ministro e lo ha ringraziato per il buon lavoro che sta facendo. La linea d'azione illustrata oggi dal ministro prevede l'invio immediato di una diffida scritta indirizzata al collegio sindacale affinché convochi l'assemblea dei soci. Nel frattempo sono infatti trascorsi i trenta giorni dalla richiesta formale avanzata in tal senso, senza che si sia avuta convocazione alcuna. Poi, se nel frattempo non ci saranno positive novità di rilievo nei rapporti tra Issaad Rebrab, proprietario di Aferpi, e gli indiani di Jindal, il ministero invierà al tribunale di Livorno, già intorno alla fine di febbraio, una richiesta di dichiarare l'insolvenza prospettica di Aferpi. Questa azione potrebbe quindi determinare la messa in amministrazione straordinaria dell'azienda con il ritorno di un commissario dotato di pieni poteri. 

Fonte: Agenzia Dire
Piombino, Aferpi. Da Calenda invio immediato diffida a collegio sindacale
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