Vita Chiesa
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UNITÀ PASTORALI: SETTIMANA COP, LETTERA «AI PARROCCHIANI RIMASTI SENZA PRETE»

Parole chiave: parrocchie (33), pastorale (114)

“Ora tocca a voi papà e mamme, nonni e nonne, ragazzi e giovani tenere viva la vostra Chiesa, per tenere viva la vostra fede”. È un passaggio della lettera “ai parrocchiani rimasti senza prete”(testo integrale su www.centroorientamentopastorale.org ) diffusa al termine della Settimana di aggiornamento pastorale del Cop (Centro di orientamento pastorale) sulle “nuove forme di comunità cristiana”, che si è chiusa questa mattina a Capiago (Como). “Non ci può più essere nessuna mamma o papà – si legge nel messaggio, firmato dagli ‘amici del Cop, che fanno comunità anche se non hanno più il prete' – che non insegna ai suoi figli ad amare Dio e lodarlo con le preghiere, non ci deve essere più nessun malato che resta solo, senza il conforto della santa comunione”. “Sarà vostra cura – prosegue la lettera – tenere viva la preghiera per tutti, aprire la chiesetta per trovarvi a lodare il Signore, a invocarlo su tutta la vostra piccola comunità e a supplicarlo che perdoni tutto il male che si fa nel mondo, a far risuonare nella vostra vita la sua Parola, ad ascoltarla per calarla nel vostro cuore. I vostri poveri, le vostre famiglie rimaste senza nessuno che lavora, devono poter contare ancora sulla vostra solidarietà, come facevate prima quando era il prete a chiedervelo. Avete risorse da vendere, perché siete battezzati, costituiti sacerdoti, re e profeti”.
“Dovete lasciar perdere – scrivono gli ‘amici del Cop' – tutte quelle piccole beghe cui spesso vi lasciavate andare, i rancori mantenuti troppo a lungo, i risentimenti e gli arroccamenti nelle vostre solitudini. Dovete fare rifornimento di conoscenze e competenze, aggregarvi e collegarvi con le altre parrocchie che hanno di più. Non potete adattarvi a fare senza Dio, fuori dal mondo, in un posto tranquillo, magari protestando perché suonano le campane, gelosi di una pace che assomiglia di più a quella del cimitero. Questa non è pace, ma solitudine e povertà”. “Dio facendovi mancare il prete – provoca la missiva – vi ha voluto far capire che la fede è una cosa seria e che merita che voi ne diventiate i primi cercatori e i primi annunciatori”. “La Chiesa c'è ancora, fate parte di una diocesi che ha un suo vescovo. Se lì da voi c'è ancora l'Azione Cattolica, sapete che vi potete concretamente sentire uniti a tante altre persone per la vostra crescita e la vostra formazione. Il vostro vescovo ha sicuramente trovato uomini e donne e preti che lì vicino hanno deciso di non farvi mancare il loro aiuto, soprattutto la presenza del Sacramento dell'Eucaristia, ma la vostra comunità resterà viva – conclude – solo se voi lo vorrete, se con tutti loro stabilirete piccoli o grandi progetti per mantenere viva la vostra fede”. (Sir)

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