Toscana

R.D.CONGO: ONU, URGENTI PROTEZIONE E AIUTI PER FUTURO STABILE DELLA REGIONE EST

“Nel mondo, ovunque la sicurezza lo permetta, le popolazioni ritornano alle proprie case e riprendono le proprie vite. Vogliamo che questo accada nel Congo orientale” anche se per realizzare tale obiettivo “la protezione dei civili deve diventare una priorità nazionale ed internazionale”. Ad affermarlo è l’alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr), António Guterres, in occasione di una visita nei campi presso Nyanzale, a circa 130 chilometri da Goma, dove vivono congolesi costretti ad abbandonare le proprie case a causa del conflitto nel Congo orientale. Aggiunge Josette Sheeran, direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale (Wfp): “Con il ripristino di una pace relativa il Wfp prevede di aiutare le comunità congolesi a ritornare ad una vita produttiva, attraverso programmi innovativi che usino denaro, voucher e acquisti locali per sostenere la crescente economia agricola”. Il Wfp fornisce assistenza alimentare a circa 150mila sfollati, il 70% donne, molte delle quali hanno perso il marito o hanno subito stupri. Nel Nord Kivu l’Unhcr assiste rifugiati e coordina l’assistenza umanitaria per 84mila sfollati. Negli ultimi 15 mesi una relativa stabilità in alcune aree ha permesso ad oltre un milione di sfollati di fare ritorno ai propri villaggi, ma per l’insicurezza di altre zone del Paese si sono verificati nuovi e significativi spostamenti di popolazione.Sir