Toscana

Regione:120 milioni in tre anni per contrasto povertà. Rei disponibile per 50 mila famiglie

Il piano contro la povertà riunisce le misure già implementate attingendo a risorse proprie, nazionali e a fondi europei. La platea dei beneficiari del Rei è consistente: potenzialmente potrebbero averne diritto 50 mila famiglie pari a circa 143 mila cittadini. Al 30 giugno, invece, il Rei e il Sostegno di inclusione attiva (Sia) ha aiutato 7.530 nuclei familiari. Per il reddito istituito dal governo Gentiloni, invece, dal primo luglio al 31 agosto hanno fatto domanda 2.200 famiglie. La Toscana dispiega una pluralità di interventi che spaziano dal diritto alla casa per i senza fissa dimora (776 mila euro), al finanziamento dei maggiorenni che vivono fuori dalla famiglia d’origine, dopo una decisione dell’autorità giudiziaria (350 mila euro), al programma operativo nazionale nutrito dai fondi europei (4,315 milioni). A completare il quadro sono gli accordi con il banco alimentare, la Caritas, le mense universitarie sul fronte del recupero del cibo, gli strumenti attinti dai fondi regionali per l’accompagnamento al lavoro, la ricollocazione, gli incentivi all’occupazione e le misure per l’infanzia.

La novità del piano è il raggiungimento di una cornice unitaria dell’azione della Toscana, riconosce l’assessore al Welfare, Stefania Saccardi: «Abbiamo messo in piedi una cabina di regia, guidata dalla Regione Toscana nei diversi assessorati insieme ad Anci, a tutti gli altri soggetti del terzo settore, al mondo della cooperazione- fa sapere-, che si occupano di questa materia. Proviamo a dare a questi interventi un coordinamento generale in modo che si vada a intervenire senza lasciare scoperti alcuni utenti». Tanto più che la situazione di indigenza assoluta e relativa da queste parti «é migliore rispetto alla media nazionale, ma è in crescita. Quindi, non c’è da stare tranquilli».