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Al termine dell'udienza generale, Papa Francesco ha voluto rispondere al video messaggio inviatogli dagli operai: «Cari operai, cari fratelli, sui vostri volti era dipinta una profonda tristezza... siate sicuri della mia vicinanza e della mia preghiera». Poi l'incoraggiamento: «A tutti i responsabili chiedo di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità». Le reazioni dalla città e dalla Toscana.

Alberto Melloni, ordinario di storia del cristianesimo all'Università di Modena e Reggio e direttore della Fondazione Giovanni XXIII: «È questa la cifra di Papa Roncalli». La somiglianza con Francesco? «Ci abbiamo messo 50 anni a liberarci dalla vulgata di Roncalli come 'il Papa buono'! L'eloquenza del papato è solo l'eloquenza del Vangelo: tutto il resto sono trappole da leader di partito».

Andrea Riccardi ha appena pubblicato un libro «Giovanni Paolo II santo. La biografia», in cui emerge che «ha cambiato la storia del suo tempo, la storia dei credenti, dei cattolici, facendoli uscire dalla paura... perché sapeva che Dio è con gli uomini. Questo è il cuore della sua santità. Anche in momenti durissimi come quelli sotto il comunismo». Lo abbiamo intervistato.

Nella lunga storia del papato ci sono curiosamente stagioni abbondantissime e stagioni poverissime di papi fatti santi. Da San Pietro fino al VI secolo tutti i papi sono stati canonizzati. Si trattava di vicari di Cristo la cui santità era visibile. All’inizio furono tutti martiri. Poi furono confessori, cioè uomini che, anche quando la morte per la fede non li santificava automaticamente, cercavano di avvicinarsi al martirio con il loro stile di vita e le più severe penitenze corporali. Poi i papi saliti alla gloria degli altari diventano più rari.

A cinquant'anni dalla prima Via Crucis al Colosseo, celebrata da Paolo VI nel 1964, e a pochi giorni dalla canonizzazione di altri due papi - Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II - il Santo Padre ha seguito il Calvario di Gesù dal terrazzo del Palatino, in un clima di silenzio e raccoglimento. Quest'anno sono state toccate le periferie materiali ed esistenziali, oltre che le conseguenze drammatiche della crisi.

Può darsi che sia solo un’illusione: eppure attorno a noi, in questa primavera difficile tra disoccupazione, nuove vittime del mare presso Lampedusa e crisi ucraina,  tutti avvertiamo un’aria nuova.

L'Italia che fa bene ha un gran bisogno di farsi conoscere. Nasce da questa esigenza il Manifesto promosso dal Centro nazionale del volontariato per promuovere un nuovo rapporto tra giornalisti, comunicatori, volontariato, terzo settore e buona politica. I risultati di una ricerca.

In un'intervista rilasciata a «Toscana Oggi», in occasione della Pasqua e della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, il cardinale Giuseppe Betori rivela tra l'altro che la Congregazione per la dottrina della fede, dopo aver esaminato il dossier da lui stesso inviato al Papa su Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani, ha risposto «che non c’è stato mai nessun decreto di condanna contro Esperienze pastorali né tantomeno contro don Lorenzo Milani.

Il Palazzo Pretorio di Prato è rinato, con il suo museo. Il palazzo medievale è uno dei monumenti simbolo della città laniera ed è da sempre sotto gli occhi di tutti, nella piazza del Comune. Eppure il suo interno era, si può dire, dimenticato da quasi vent’anni.

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Nei mercoledì della Quaresima 2014 il cardinale Giuseppe Betori ha tenuto in cattedrale, con inizio alle 21, degli incontri di «Lectio divina», che sono stati trasmessi in diretta streaming da questo sito. È possibile rivedere questi appuntamenti dal nostro canale youtube.

Tutti i servizi, gli approfondimenti, i testi integrali dei discorsi di papa Francesco, i video più significativi della Giornata mondiale della gioventù, celebrata in Brasile, a Rio de Janeiro, dal 21 al 28 luglio 2013. Il prossimo appuntamento con la Gmg sarà Cracovia nel 2016.

In questo anno particolare in cui siamo chiamati ad approfondire la nostra fede, arriva dai vescovi della Toscana un documento per incoraggiare i credenti, ma anche per «chi cerca la verità con cuore sincero». Monsignor Mario Meini ce ne illustra il testo, allegato questa settimana al settimanale Toscana Oggi.